domenica, 29 novembre 2009, ore 22:03
Su Repubblica online c'è oggi il solito servizio di costume con la galleria di foto... Ci sono le solite manifestanti nude contro le pellicce, foto e fotomontaggi, animali albini, manifesti di Noemi. E c'è pure questo: il ristorante più economico al mondo con una stella sulla guida Michelin. Piatti da 1 a 3 euro.

Ebbene, io da quando sto qui a Tirana, pranzo all'Arberia, un ristorante senza pretese, il cui cuoco si dice che sia l'ex-cuoco di Enver Hoxha (il dittatore) e cucina in una cucina a vista che sembra un angolo cottura. Sedie scompagnate, tovaglie di carta che vengono cambiate solo quando serve, e servzio spiccio di una signora che peserà 35 chili e recita, come un mantra, quello che passa la casa.

Ottima carne (mish) in padella o ottime polpette (qofte), riso (pilaf) , piselli (bizeli), purè (purè), ogni tanto moussakà, kanelloni e turlì... Una bibita in lattina (Fanta Ekzotik, che in Italia non c'è) e un bel creme caramel... In due spendiamo 700 leke circa... Che equivalgono a 5 euro scarsi. Manco i cinesi.

jestercap72
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domenica, 29 novembre 2009, ore 15:08
Domanda secca.
E se la magistratura fosse invisa ad una parte politica perché unico organo dello stato composto *esclusivamente* da laureati, da persone generalmente colte e di buone letture e che ricoprono quella posizione in virtù dell'aver vinto un difficile concorso pubblico?
Insomma, se fosse perché è quanto di antropologicamente più lontano dalla stragrande maggioranza del suo elettorato?
jestercap72
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sabato, 28 novembre 2009, ore 18:16
Quando sto in Albania mi guardo la tele con il satellite. Non Sky, ma quello Free. Pare che si chiami Hot-Bird o qualcosa di similmente evocativo.

A parte la misteriosa scomparsa de La7, che, a meno che non sia un problema della mia installazione balcanica, non sembra uscire dall'atmosfera terrestre, l'unico commento possibile è "Non c'è limite al peggio".

Se la TV generalista è brutta, quella satellitare è peggio. Dopo aver filtrato i canali a pagamento, vedo qualcosa come 257 canali e la merda regna sovrana.

Ovviamente, non c'è la possibilità di vedere una sola trasmissione decente (un film recente o una partita a boccette), perché viene sistematicamente oscurata per il motivo che i diritti sono venduti per i singoli mercati nazionali e quindi intrinsecamente allergici a una piattaforma multicountry come il satellite libero.

Multicountry, inoltre, è una parola grossa perché l'Europa (quella vera) è decisamente assente dai canali del nostro Uccello-Caldo. L'Italia che ha i suoi canali (improbabili) su Hot-Bird è in una compagnia molto mediterranea e infatti va a mischiare le sue onde con il Nordafrica e, soprattutto, il Medio Oriente.
Libia, Siria, LIbano, emirati vari, sauditi: in un'orgia di telenovelas brasiliane doppiate, telenovelas autoctone col burqa, promo di prodotti (massaggiatori, dadolatori da cucina, frullatori, coltelli) tutti presentati dai soliti americani biondi e vitaminizzati, ma doppiati in arabo. Oggi ho visto addirittura Baracus (quello di A-Team e di Rocky 3) presentare un fornetto salvagrassi... Sempre in arabo.

Veniamo all'Italia.
Le TV private locali le conosciamo e ne abbiamo anche parlato qui. Cartomanti, spettacoli canori strapaesani, stornellatori padano-rondisti, tanto liscio e tanta, troppa canzone napoletana neo-melodica...

Che oltre a farmi venire in mente invetiabilmente i matrimoni dei camorristi, con mamme buzzicone e mitragliatori UZI sotto il tovagliolo, ha anche la terrificante abitudine di sviluppare veri e propri videoclip con trama lumpen-proletariat per accompagnare le lamentazioni in rima baciata. Pensate, per regolarvi, che i film parteno-musicarello con Gigi D'Alessio e con Nino D'Angelo sono la vetta cinematograficamente più alta di questo iceberg (shitberg, sarebbe più appropriato).

Il porno finto la fa da padrone. Ci sono circa una trentina di canali che pubblicizzano hotline varie con numeri giustamente diversi per qualsiasi angolo del pianeta ti sia capitato di abitare (anche da Cipro e da Andorra), ma, un po' perché i numeri sono talmente tanti che coprono tutto, un po' perché le tipe sono proprio vestite, non c'è niente da vedere. Non so se, diversamente dai diritti TV per lo sport, esista una fascia protetta internazionale, ma sinceramente trovo ben poco eccitante vedere una poco vestita (ma vestita) che si dimena circondata da numeri telefonici e disclaimer in urdu.

Grande novità, tutta italiana, di questi tempi è l'avvento, anzi la moltiplicazione, del porno-finto-free come veicolo del porno-vero-a-pagamento. Banalmente ci sono tre o quattro canali che mandano lo stesso promo a nastro invitandoti ad abbonarti in modo discreto e anonimo a pacchetti di canali satellitari che trasmettono film porno (di tutti i generi, ci tengono a precisare) 24 ore al giorno su canali satellitari protetti. Non costa nemmeno tanto (99 euro quattro canali per un anno), ma internet è gratis... Qualcuno dovrà pure dirglielo un giorno. Se non a loro, ai loro clienti...

C'è una cosa però a cui nemmeno internet arriva, però, e la si trova su uno di questi canali/pacchetti che si chiama Teletalia (www.teleitalia.it). Qui, pagando, si può vedere l'esclusivo reality "Il grande occhio", che deve essere naturalmente porneggiante, con un'importante ed esclusiva feature. E' infatti possibile ascoltare i dialoghi (che saranno sicuramente molto interessanti, come è da sempre nel mondo del porno) nel proprio dialetto. Per questa prima edizione, in romano, milanese, napoletano, genovese e veneto. Un po' come il TomTom con la voce di Berlusconi...

Vi lascio con l'ultima chicca.
Aria è una sigaretta finta (il nome è già tutto un programma). 
In realtà, è una sigaretta elettronica, di metallo e caricata ad essenza di tabacco liquida. Tu tiri come se fosse una sigaretta, il fuoco elettonico fa evaporare l'acqua di tabacco, la punta della sigaretta si accende di rosso e a te esce fumo dalla bocca che poi è vapore acqueo che non fa male. Non entro nel merito dell'oggetto, in quanto non-fumatore, ma mi limito a notare due cose.
Il tipo che è il protagonista del video dimostrativo è un personaggio di pensatore antico, molto intellettuale, assorbito nell'analisi e nella correzione compulsiva di carte misteriose che evidentemente devono generagli un profondo stress cui rimedia con un altrettanto compulsivo succhiare della sigaretta secondo il più liso degli stereotipi.
La voce fuoricampo dice che "si può anche utilizzare nei locali pubblici dove è vietato fumare..." E' difficile da valutare la figura di merda immediatamente seguente alla tua spiegazione delle meraviglie della sigaretta elettronica dopo che il primo ti ha detto che non si può fumare nei locali pubblici... Per tutto il resto c'è Mastercard, ovviamente.

Video in tema...



jestercap72
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venerdì, 27 novembre 2009, ore 18:42
Lunedi sera ero a Roma e, riportata la moto in garage a notte fonda, è scattata, puntuale come d'abitudine, la conversazione surreale sull'eterno intersecarsi della storia di Roma e quella dell'Albania.

Stavolta l'ho registrata (è un po' basso, soprattutto all'inizio, ma si sente). Di seguito, la trascrizione.



Riccardo: "L'aquila... L'ha portata Roma... In Albania..."
Jester: "Sì... Po' esse... Ma c'assomiglia...'"
Riccardo: "All'aquila romana"
Jester: "Però pare de no, pare roba del '400... Te dici che è proprio roba romana, romana..."
Riccardo: "Quando... Quando... I Romani conquistarono l'Albania, non si chiamava Albania, si chiamava... 'n'altra..."
Jester: "Me sa che si chiamava Illiria..."
Riccardo: "Illiria... Qulle cose lì che stavano... Dopo le Alpi..."
Jester: "'Ndo sta la Jugoslavia..."
Riccardo: "Jugoslavia... Difatti, hanno, hanno conquistato tutto il mondo, no? So' arrivati fino..."
Jester: "Quasi in India..."
Riccardo: "Esatto... No. L'hanno conquistat l'India... I Romani..."
Jester: "So' andati a salutà... Diciamo."
Riccardo: "Vabbè, va..."
Jester: "Se so' fatti vede'..."
Riccardo: "Eh, se so' fatti vede' pure là, eh? Anche nei Galli, in Gallia... E... Lì hanno portato l'aquila perché io mi ricordo che sta... Non lo so... A Tirana... Da qualche parte, In Albania... Ci stanno dei monumenti che sono uguali a quelli che stanno a Via Veneto... Uhm... A Piazza Venezia..."
Jester: "A Piazza Venezia? Io non l'ho visti... Però po' esse'..: Non lo so..."
Riccardo: "E mi sembra... Cesare Augusto l'ha portato dall'Albania a Piazza Venezia... Oppure l'ha rifatto uguale... Con tutta la storia... Tu sai che i monumenti romani..."
Jester: "Ce sta la storia di chi l'ha fatti..."
Riccardo: "La storia di chi l'ha fatti... Girando..."
Jester: " A rigatone!..."
Riccardo: "A rigatone! Tutte le storie... Della conquista... Là c'è pure l'Albania"
Jester: "Me sa che è della Romania..."
Riccardo: "Nananananana!"
Jester: "Dici de no, eh? Vabbè RIccà..."
Riccardo: "Po' esse' pure, eh... Me posso pure sbaglia' io, eh?"
Jester: "Te saluto, buonanotte! Ciao Ciao"
Riccardo: "Oh! Fa er bravo, eh?"
Jester: "Sempre bravo io... Ciao ciao"
jestercap72
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mercoledì, 25 novembre 2009, ore 21:14
Volevo scrivere un post su Cesare Battisti da parecchio tempo. Oggi mi ero quasi deciso, poi però su Repubblica ho letto l'articolo/intervsita di Omero Ciai a tete-a-tete con il nostro che, praticamente, affronta tutti gli argomenti razionali con cui mi spiego (e volevo spiegare a voi) perché questo personaggio proprio non mi piace. Per quelli irrazionali basta guardarlo in faccia.

In generale, non mi unisco al coro di disprezzo verso i terroristi degli anni 70-80. Anzi, ritengo che la maggior parte di loro abbiano pagato il debito con la giustizia e con la società, nei tempi e nei modi previsti.
In tele preferisco mille volte stare a sentire Renato Curcio o Mario Moretti o Francesca Mambro piuttosto di uno Schifani, di un Gasparri o di un Rutelli qualsiasi.

Non credo che sia per il fascino ribelle (e imbelle) che suscita la "lotta armata" nei figli di mamma e di sinistra come me. E' solo che il fenomeno è ampiamente storicizzato, spiegato, capito e socialmente cauterizzato, quindi, innocuo, e diciamolo sono tutte persone che credevano in qualcosa, che questo qualcosa hanno studiato e analizzato e quindi ne parlano con cognizione di causa. 
In televisione, quanta altra gente vi capita di vedere che è colta, calma e parla con cognizione di causa di qualcosa? Se si desse spazio a persone con simili caratteristiche, ma incensurate, forse li preferirei agli ex terroristi, ma non lo fa nessuno.

E qui veniamo a  Battisti.
E' un personaggio completamente diverso: non è quasi stato in carcere, ha una collocazione politica e culturale alquanto traballante, allo stesso tempo rivendica le sue idee, ma fugge. Capisco che in galera non ci vuoi andare (dopo 30 anni poi...), ma non venirmi a dire che chi ti ci vuole mettere ha torto e tu non solo c'hai ragione, ma sei libero, bello (poco) e irridente (molto).
Di base, a me sembra uno che ha sbagliato, è scappato, gli ha detto bene per un po' e ora non vuole ammettere che le cose possono cambiare e che può smettere di dirti bene.
Insomma, nun ce vole sta... E chi nun ce vo' sta, anche se rivoluzionario, non ha la mia stima.

Il fatto di essere un giallista di ritorno e essere spalleggiato da Fred Vargas non aiuta.
jestercap72
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martedì, 24 novembre 2009, ore 15:02
stronziOggi, in una depressione tutta aeroportuale, ho comprato questo (qui il sito). Ne lessi la prima volta più' di due anni fa a margine di un consesso di cui molti protagonisti si sono, forse in omaggio al metodo, estinti nel tempo.
Sicuramente, si sono estinte le stronzate che si dissero e, soprattutto, i toni stronzo-celebrativi in cui si parlò. Meglio cosi'.

Depressione aeroportuale a parte, perche' comprarlo oggi? Perche' per la prima volta nella mia vita professionale, mi sento portatore di valori molto diversi da molti dei miei colleghi e collaboratori. Quindi, con tutto lo scetticismo verso certa letteratura socio-umoristico-amerikana, un consiglio su come contenere ed eventualmente rimuovere questi personaggi puo' essere utile.

Dico "puo' essere" perche' di idee, di risorse e di frecce al mio arco ce ne sono ancora molte, ma un approccio scientifico (come quello promesso dal libro) e' sempre una bella cosa.

Ho un solo sospetto: io devo rimuovere (o contenere) la stronzaggine (leggasi malafede/scarsa professionalita') di persone che stanno gerarchicamente "sotto" di me, perche' il "collaboratore stronzo" e' una iattura forse peggiore del "capo stronzo". Infatti, il primo ha la solidarieta' del popolino e potrebbe pure atteggiarsi a vittima o, peggio, a Robin Hood, mentre il secondo invece ha torto a priori, nella vulgata dell'impiegatuccio solo "perche' e' il capo" (quindi carrierista, infido, spietato... insomma stronzo "senza passare dal via").

Quindi, mi piacerebbe che il libro affrontasse l'estirpazione della malapianta sia da uno scontato punto di vista bottom-up, sia da quello, molto meno sexy per le masse, top-down. Probabilmente rimarro' deluso. Stronzo io che c'ho sperato.
jestercap72
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