Quando sto in Albania mi guardo la tele con il satellite. Non Sky, ma quello Free. Pare che si chiami
Hot-Bird o qualcosa di similmente evocativo.
A parte la misteriosa scomparsa de La7, che, a meno che non sia un problema della mia installazione balcanica, non sembra uscire dall'atmosfera terrestre, l'unico commento possibile è "
Non c'è limite al peggio".
Se la TV generalista è brutta, quella satellitare è peggio. Dopo aver filtrato i canali a pagamento, vedo qualcosa come 257 canali e la merda regna sovrana.
Ovviamente, non c'è la possibilità di vedere una sola trasmissione decente (un film recente o una partita a boccette), perché viene sistematicamente oscurata per il motivo che i diritti sono venduti per i singoli mercati nazionali e quindi intrinsecamente allergici a una piattaforma
multicountry come il satellite libero.
Multicountry, inoltre, è una parola grossa perché l'Europa (quella vera) è decisamente assente dai canali del nostro Uccello-Caldo. L'Italia che ha i suoi canali (improbabili) su Hot-Bird è in una compagnia molto mediterranea e infatti va a mischiare le sue onde con il Nordafrica e, soprattutto, il Medio Oriente.
Libia, Siria, LIbano, emirati vari, sauditi: in un'orgia di telenovelas brasiliane doppiate, telenovelas autoctone col burqa, promo di prodotti (massaggiatori, dadolatori da cucina, frullatori, coltelli) tutti presentati dai soliti americani biondi e vitaminizzati, ma doppiati in arabo. Oggi ho visto addirittura
Baracus (quello di A-Team e di Rocky 3) presentare un fornetto salvagrassi... Sempre in arabo.
Veniamo all'Italia.
Le TV private locali le conosciamo e ne abbiamo
anche parlato qui. Cartomanti, spettacoli canori strapaesani, stornellatori padano-rondisti, tanto liscio e tanta, troppa canzone napoletana neo-melodica...
Che oltre a farmi venire in mente invetiabilmente i matrimoni dei camorristi, con mamme buzzicone e mitragliatori UZI sotto il tovagliolo, ha anche la terrificante abitudine di sviluppare veri e propri videoclip con trama lumpen-proletariat per accompagnare le lamentazioni in rima baciata. Pensate, per regolarvi, che i film parteno-musicarello con Gigi D'Alessio e con Nino D'Angelo sono la vetta cinematograficamente più alta di questo iceberg (shitberg, sarebbe più appropriato).
Il porno finto la fa da padrone. Ci sono circa una trentina di canali che pubblicizzano hotline varie con numeri giustamente diversi per qualsiasi angolo del pianeta ti sia capitato di abitare (anche da Cipro e da Andorra), ma, un po' perché i numeri sono talmente tanti che coprono tutto, un po' perché le tipe sono proprio vestite, non c'è niente da vedere. Non so se, diversamente dai diritti TV per lo sport, esista una fascia protetta internazionale, ma sinceramente trovo ben poco eccitante vedere una poco vestita (ma vestita) che si dimena circondata da numeri telefonici e disclaimer in urdu.
Grande novità, tutta italiana, di questi tempi è l'avvento, anzi la moltiplicazione, del porno-finto-free come veicolo del porno-vero-a-pagamento. Banalmente ci sono tre o quattro canali che mandano lo stesso promo a nastro invitandoti ad abbonarti in modo discreto e anonimo a pacchetti di canali satellitari che trasmettono film porno (di tutti i generi, ci tengono a precisare) 24 ore al giorno su canali satellitari protetti. Non costa nemmeno tanto (99 euro quattro canali per un anno), ma internet è gratis... Qualcuno dovrà pure dirglielo un giorno. Se non a loro, ai loro clienti...
C'è una cosa però a cui nemmeno internet arriva, però, e la si trova su uno di questi canali/pacchetti che si chiama Teletalia (
www.teleitalia.it). Qui, pagando, si può vedere l'esclusivo
reality "
Il grande occhio", che deve essere naturalmente porneggiante, con un'importante ed esclusiva feature. E' infatti possibile ascoltare i dialoghi (che saranno sicuramente molto interessanti, come è da sempre nel mondo del porno) nel proprio dialetto. Per questa prima edizione, in romano, milanese, napoletano, genovese e veneto. Un po' come il TomTom con la voce di Berlusconi...
Vi lascio con l'ultima chicca.
Aria è una sigaretta finta (il nome è già tutto un programma).
In realtà, è una sigaretta elettronica, di metallo e caricata ad essenza di tabacco liquida. Tu tiri come se fosse una sigaretta, il fuoco elettonico fa evaporare l'acqua di tabacco, la punta della sigaretta si accende di rosso e a te esce fumo dalla bocca che poi è vapore acqueo che non fa male. Non entro nel merito dell'oggetto, in quanto non-fumatore, ma mi limito a notare due cose.
Il tipo che è il protagonista del video dimostrativo è un personaggio di pensatore antico, molto intellettuale, assorbito nell'analisi e nella correzione compulsiva di carte misteriose che evidentemente devono generagli un profondo stress cui rimedia con un altrettanto compulsivo succhiare della sigaretta secondo il più liso degli stereotipi.
La voce fuoricampo dice che "
si può anche utilizzare nei locali pubblici dove è vietato fumare..." E' difficile da valutare la figura di merda immediatamente seguente alla tua spiegazione delle meraviglie della sigaretta elettronica dopo che il primo ti ha detto che non si può fumare nei locali pubblici... Per tutto il resto c'è Mastercard, ovviamente.
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